Itinera Emilia

Itinera Emilia

Visitare questa mostra è un privilegio.

Vedere l’uomo del Medioevo attraverso gli occhi (e le mani) di un suo contemporaneo, significa essere trasportati indietro di 800 anni, in un mondo lontanissimo da quello attuale.

Un uomo che è protagonista del tempo terreno, scandito dall’alternanza delle stagioni e dei lavori agricoli, un uomo che non distoglie mai i suoi occhi dal cielo, dalle stelle, dall’entità superiore che governa il tutto.

Benedetto Antelami crea figure eterne che si staccano dalla pietra e diventano racconto. Contadini nobilissimi per cui il lavoro non è più una maledizione ma rito sacerdotale.

La Mostra dei Mesi e delle Stagioni, ospitata nel Battistero, è il fulcro della nostra visita alla Piazza Duomo di Parma che comprende anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano. Siti che ospitano altre meravigliose opere di questo grande genio della scultura e dell'architettura medievale.

Volete inserire questa visita all’interno di un programma più ampio? Chiedeteci itinerari personalizzati!

Ogni giovedì ore 16:30 e ogni domenica ore 15:00

La Certosa convento, la Certosa riformatorio, la Certosa scuola, la Certosa protagonista del libro di Stendhal.
La Certosa oggi è uno spazio di bellezza e di pace che riapre i suoi cancelli ai cittadini di Parma e non solo, con visite guidate gestite da Itinera Emilia.

Certosa - catino abside

Insieme entreremo nel racconto di questo luogo fuori dal tempo ammirando i cieli dipinti nella Chiesa di San Girolamo, l’elegante chiostro quattrocentesco e il teatro dove tante generazioni di ragazzi, I Ragazzi della Certosa, hanno trascorso ore serene.evento parma certosa visite guidate 01

Visite a pagamento tenute da guide abilitate ogni sabato pomeriggio a partire dal 13 novembre (ore 15 e ore 16:15).
Possibilità visite guidate private.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sabato, 30 Ottobre 2021 13:26

Riaprono le porte della Certosa di Parma

È stato un tuffo al cuore entrare in Certosa per il primo sopralluogo.
Un posto sempre visto da fuori, con le torrette di guardia ancora minacciose. Uno spazio in cui ci si aspetta di percepire un’atmosfera cupa, carica delle sofferenze che l’hanno abitata.
Tutt’altro.
Si varca la soglia e si entra in un mondo tranquillo, organizzato e laborioso. Abitato da una scuola che forma giovani e da grandi spazi antichi e moderni abituati a convivere.
Una porta spalancata ci trasporta dall’austera facciata esterna della Chiesa dell'Epifania in un mondo di colori e immagini. Un trionfo ocra di cieli, illusione pura.

INTERNO CHIESA CERTOSA
Accedendo al chiostro sterminato è facile immaginare il transito dei monaci certosini in preghiera ma anche gli schiamazzi dei fanciulli del Riformatorio Lambruschini mentre lì trascorrevano le loro ore di libertà.

Dal 13 Novembre ogni sabato pomeriggio, la bellezza e la storia della Certosa di Parma tornano fruibili a tutti grazie a visite guidate a pagamento. Un’opportunità nata dalla collaborazione tra Itinera Emilia APS e le Istituzioni referenti.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 27 Settembre 2021 09:04

La mostra OPERA, ed è subito palcoscenico

La mostra “OPERA, il palcoscenico della società”, ti accoglie con luci soffuse e con i colori vivaci dei dipinti che ospita, primo fra tutti l’Hayez dei Vespri Siciliani.

Il materiale presente nelle sale austere del Palazzo del Governatore, stimola un variegato numero di riflessioni e di possibili percorsi tematici.

La parola chiave sta nel titolo: OPERA. Genere d’intrattenimento che col popolo, e in particolare quello italiano, ha davvero a che fare.

L’esposizione tocca aspetti sociali, politici, musicali, scenografici, cinematografici di una forma d’arte che nasce all’interno di un teatro ma che da esso esce, rappresentando Parma nel mondo.

Tra immagini di repertorio, modellini di macchine sceniche, spartiti, poster e antichi bozzetti, il percorso si snoda con un tratto di leggerezza rappresentato dagli splendidi abiti indossati nel corso degli anni dalle cantanti più famose, quelle Divine Voci che dell’opera sono le protagoniste.

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Martedì, 24 Agosto 2021 14:34

Galleria Ricci Oddi

La galleria d’arte moderna Ricci-Oddi è salita recentemente alla ribalta dopo il ritrovamento del Ritratto di signora di Gustav Klimt, sottratto alla collezione nel 1997.

Aperta al pubblico nel 1931, ci racconta una storia di puro amore e passione per l’arte contemporanea. Il suo fondatore, Giuseppe Ricci Oddi, fece costruire l’edificio che la ospita come un “tempio” dedicato a opere di autori contemporanei di cui molti, all’epoca, poco o per niente conosciuti.

Una visita che ci regala una panoramica dell’arte italiana ed europea dal periodo romantico agli anni ’40 del Novecento.

Tra gli autori presenti: Fattori, Hayez, Signorini, Bocchi, Boldini, Boccioni, De Pisis, Sartorio, Segantini… e il Klimt recuperato, uno dei soli 3 dipinti del pittore austriaco presenti in Italia.

Martedì, 24 Agosto 2021 13:43

Museo del patrimonio industriale

Nei suggestivi ambienti dell’ex-fornace Gallotti un museo interessantissimo ci porta in una Bologna ormai scomparsa ma che sopravvive in un’industria ancora prospera e innovativa.

Parliamo dell'industria della seta, sviluppatasi in città tra i secoli XIV e XVII grazie all’abbondanza d’acqua (canali, navigli) e all’ingegno dei bolognesi.

Nella sezione dedicata, come in un viaggio a ritroso nel tempo, si può ammirare la ricostruzione funzionante di un mulino d’epoca alimentato da ruote idrauliche, indispensabile per fornire l’energia necessaria alla produzione. Un vero capolavoro di innovazione e creatività.

Al piano terra, dove si trovavano i 16 forni per la cottura dei laterizi, sono esposti modelli e macchine provenienti dall’istituto tecnico più antico della città. Una dimostrazione tangibile dei diversi ambiti in cui l’industria bolognese ha saputo svilupparsi: partendo dai gelati per arrivare ai motori.

Il monaco Donizone, biografo di Matilde di Canossa, racconta un episodio accaduto nel 1046: Enrico III di Germania di passaggio a Piacenza, chiede al signore di Canossa Bonifacio, padre della Gran Contessa, di poter assaggiare il “balsamo” di cui aveva tanto sentito parlare. Al futuro Imperatore verrà inviata una botticella d’argento contenente il prezioso nettare.

Visitare un’acetaia di Aceto Balsamico Tradizionale (ABT) è ancora oggi un’esperienza unica. E’ un privilegio poter raccontare della pazienza, della passione e del legame con territorio che questo prodotto rappresenta.

E’ la magia dell’attesa che si sprigiona dopo decenni in sapori densi di ricordi: legno, frutta, uva, tempo…

Non si può dire di avere conosciuto la gastronomia emiliana senza aver sperimentato questa eccellenza.

Le nostre guide sapranno condurvi in questo mondo attraverso il racconto e la degustazione guidata di ABT nei suoi diversi gradi di maturazione (minimo 12, 20 e 25 anni!!).

Lunedì, 23 Agosto 2021 22:20

Food Tour nel reggiano

Scrigno di prodotti preziosi, così si potrebbe definire la gastronomia sul territorio di Reggio Emilia. Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale in primis, seguiti da una moltitudine di altre delizie.

La visita alla produzione del “Re dei Formaggi” o dell'“Oro Nero” apre le porte a un mondo meraviglioso fatto di tradizioni antiche e di un saper fare unico tramandato di generazione in generazione per centinaia di anni.

Le nostre guide conoscono tutte le fasi che portano alla formazione di questi tesori locali e saranno ben felici di condividerle con voi.

Per godere appieno dei gusti e dei sapori del territorio reggiano non potrà mancare uno spuntino o un pasto con l’erbazzone, famosa torta salata a base di bietole e spinaci che diventa scarpazzone la variante di montagna in cui si aggiunge il riso, con i salumi del territorio accompagnati dal gnocco (al forno o fritto), i tortelli d’erbe, zucca e patate (ravioli), le cipolle borettane (deliziose in agrodolce) e un buon calice di Lambrusco.

Venerdì, 06 Agosto 2021 15:05

FICO riapre e dà i numeri 7-7-7

Il sette luglio alle sette si rinnova la sfida di FICO, la Fabbrica Italiana Contadina, nata nel 2017 alle porte di Bologna.

Basata su (ovviamente) sette aree tematiche dell’agroalimentare la nuova Disneyland del cibo nasce con una mission: appassionare alle eccellenze enogastronomiche italiane divertendo.

Turisti, famiglie e foodies avranno a disposizione esperienze multisensoriali, attrazioni cibocentriche, animali della fattoria, il tutto gestito da 60 operatori del settore.

Cavalcare un cannolo siciliano, fare un tour dentro una forma di formaggio… non capita spesso!

Giovedì, 05 Agosto 2021 15:22

Scoprendo le D.O.P. e i vini dei colli

Lungo le quattro valli che collegano gli Appennini alla pianura, si producono le tre D.O.P. che rendono famosa la gastronomia locale: coppa, pancetta e salame.

Già questo dato sarebbe sufficiente per giustificare una visita in queste terre, ma non è tutto.

I colli piacentini sono infatti produttori di ottimi vini D.O.C. che affondano le loro antiche radici nella storia locale, dagli etruschi ai romani.

Tra i bianchi spicca l’Ortrugo, tra i rossi il Gutturnio mentre il dolce Vin Santo è prodotto a Vigoleno.

I nostri gourmet tour sono viaggi nei sapori locali frutto di tradizioni millenarie e abbinabili con visite storico-artistiche dedicate.

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