Itinera Emilia
ERTÉ Lo stile è tutto
Dalle iconiche copertine di Harper’s Bazaar ai palcoscenici scintillanti di Hollywood, Romain de Tirtoff — in arte Erté — non ha solo disegnato abiti: ha dato forma al sogno dell’Art Déco.
Le sue creazioni sono geometrie sofisticate, tessuti che avvogono il corpo femminile in linee sinuose e impossibili, visioni che trasformano l’ordinario in straordinario.
Nel 1970 Franco Maria Ricci ne intuì il genio immortale, dedicandogli un volume della leggendaria collana I Segni dell’Uomo e dando inizio a una collezione di 28 opere presenti nella collezione permanente del Labirinto.
Dal 28 marzo al 28 giugno, le opere di Ertè esposte al Labirinto diventeranno circa 150, molte di esse mai mostrate in pubblico, e ci racconteranno l’uomo che ha vestito il mito: da Mata Hari alle prime dive del cinema.
Sarà un viaggio nel tempo, un percorso scenografico nella poliedrica, stravagante, originale produzione di un artista che ha rivoluzionato la moda dei primi anni del Novecento.
RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
ERTÉ Lo stile è tutto
Dalle iconiche copertine di Harper’s Bazaar ai palcoscenici scintillanti di Hollywood, Romain de Tirtoff — in arte Erté — non ha solo disegnato abiti: ha dato forma al sogno dell’Art Déco.
Le sue creazioni sono geometrie sofisticate, tessuti che avvogono il corpo femminile in linee sinuose e impossibili, visioni che trasformano l’ordinario in straordinario.
Nel 1970 Franco Maria Ricci ne intuì il genio immortale, dedicandogli un volume della leggendaria collana I Segni dell’Uomo e dando inizio a una collezione di 28 opere presenti nella collezione permanente del Labirinto.
Dal 28 marzo al 28 giugno, le opere di Ertè esposte al Labirinto diventeranno circa 150, molte di esse mai mostrate in pubblico, e ci racconteranno l’uomo che ha vestito il mito: da Mata Hari alle prime dive del cinema.
Sarà un viaggio nel tempo, un percorso scenografico nella poliedrica, stravagante, originale produzione di un artista che ha rivoluzionato la moda dei primi anni del Novecento.
RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Bernardo Bertolucci. Il Novecento.
BERNARDO BERTOLUCCI. IL NOVECENTO
Dal 27 marzo al 26 luglio 2026 - Palazzo del Governatore (Parma)
Articolata, inaspettata, ricca di spunti questa mostra che nel celebrare il 50° del film 'Novecento' racconta un lungo percorso nella cultura e nella società italiana.
Ci sono musica, arte, cinematografia, psicanalisi, costume, politica e tanta vita nell'allestimento creato presso il Palazzo del Governatore.
Un pezzo della nostra storia comune che travalica i confini del film e ci ricorda chi eravamo.
RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Bernardo Bertolucci. Il Novecento.
BERNARDO BERTOLUCCI. IL NOVECENTO
Dal 27 marzo al 26 luglio 2026 - Palazzo del Governatore (Parma)
Articolata, inaspettata, ricca di spunti questa mostra che nel celebrare il 50° del film 'Novecento' racconta un lungo percorso nella cultura e nella società italiana.
Ci sono musica, arte, cinematografia, psicanalisi, costume, politica e tanta vita nell'allestimento creato presso il Palazzo del Governatore.
Un pezzo della nostra storia comune che travalica i confini del film e ci ricorda chi eravamo.
RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Steve McCurry. Orizzonti lontani
‘Non avrai altro stile all’infuori di me’.
Palazzo Pigorini accoglierà una grande mostra dedicata a Steve McCurry, dal 22 novembre 2025 al 12 aprile 2026.
Nei suggestivi ambienti del primo e secondo piano, il celebre fotografo sarà protagonista di un percorso curato da Biba Giacchetti, profonda conoscitrice della sua opera. Le immagini non saranno ordinate secondo criteri cronologici o geografici, ma dialogheranno tra loro per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, rivelando quei fili invisibili che uniscono persone e luoghi, anche quando sembrano lontanissimi.
L’allestimento restituisce il senso universale di umanità che attraversa ogni scatto di Steve McCurry. In mostra saranno presenti anche le sue fotografie più iconiche, tra cui l’indimenticabile ritratto della ragazza afghana, insieme a immagini realizzate in oltre quarant’anni di viaggi: scatti intensi provenienti dal Sud-Est asiatico, dalla Cina, dal Sud America e da molti altri angoli del mondo.
RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 è la nuova mostra che ci propone la Fondazione Magnani Rocca
‘Non avrai altro stile all’infuori di me’.
Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 è la nuova mostra che ci propone la Fondazione Magnani Rocca dal 13 settembre al 14 dicembre 2025.
Un percorso che attraverso immagini e spot pubblicitari ci coinvolge nell’esplosione di energia creativa che la moda italiana ha portato nel mondo tra il 1950 e il 2000.
Sono gli anni dei grandi stilisti italiani e dei grandi fotografi di moda che invadono di immagini la televisione e i giornali, influenzando e accelerando l’evoluzione dei modelli pubblicitari fino a modificare i costumi stessi della società italiana. La mostra si trasforma in un viaggio dove moda e pubblicità non sono soltanto strumenti di mercato, ma veri e propri narratori capaci di intrecciare desideri, sogni e identità, ridisegnando i contorni della cultura italiana.
RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Giacomo Balla - Un universo di luce
Nel cuore di Parma, presso il Palazzo del Governatore, oltre 60 capolavori provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, ci raccontano l’evoluzione di uno dei più grandi artisti del '900 italiano tra luce, movimento, geometrie, paesaggi e ritratti dei suoi affetti più intimi.
Un artista rivoluzionario, provocatore, tanto da definirsi il “Leonardo da Vinci del XX secolo”, Giacomo Balla (Torino, 1871 - Roma, 1958) viene celebrato a Parma con una retrospettiva incentrata proprio sulla luce, sua prima fonte d’ispirazione, soggetto e insieme oggetto di un’indagine appassionata inseguita per tutta la vita.
Dal 10 ottobre al 1° febbraio, RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Mostra "DONNE ALLO SPECCHIO"
Un’esposizione che stimola l’attenzione per la varietà degli oggetti presenti e dei supporti inusuali utilizzati.
L’atmosfera di quei tempi si coglie appieno anche nei quadri di Boldini, tradotti in tessuti cangianti da toccare, in profumi dedicati che riempiono la stanza di aromi.
Abiti originali dell’epoca, grandi manifesti, articoli di giornale e da toeletta completano un percorso museale divertente e stimolante.
Mostra "CORREGGIO 500" prorogata!
Una splendida occasione per perdersi nei cieli di Antonio Allegri, detto il Correggio. Pittore manierista che a Parma esprime tutta la sua potenza visionaria immergendo il suo pennello e i nostri sguardi in cieli che ritraggono l’infinito, popolati da luce, colori, nuvole e tanta umanità.
Si inizia con la Camera di San Paolo. Misterioso e per lungo tempo sconosciuto capolavoro dipinto da Correggio per la nobile Badessa Giovanna da Piacenza e si prosegue con la chiesa di San Giovanni Evangelista, simbolo del lungo e profondo rapporto che il pittore avrà con i monaci benedettini.
L’ingresso in monastero, che ci consentirà di ammirare la Biblioteca Monumentale e la Sala del Capitolo, aiuta a comprendere la cultura benedettina a cui Correggio era così legato.
Il chiostro di San Benedetto è la porta d’accesso alla mostra Correggio 500 ambientata nel Refettorio Grande. Portare il cielo in terra, questa l’idea alla base degli scatti fotografici.
MUST - Museo di Storiografia Naturalistica
Il MUST dell’Università di Parma nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico e storico dell’Ateneo, proponendo un percorso innovativo in cui natura, memoria e ricerca si intrecciano in un racconto unico.
Attraverso sale tematiche e allestimenti immersivi, il visitatore ripercorre la storia dei musei di storia naturale: dalle wunderkammern rinascimentali alle collezioni arricchite da Maria Luigia, fino al lavoro degli studiosi Strobel, Del Prato e Andres. Il viaggio prosegue con le avventure africane dell’esploratore Vittorio Bottego e con le più recenti acquisizioni che testimoniano l’evoluzione della ricerca scientifica.
Il Museo offre un itinerario cronologico che unisce scienza, collezioni originali e storie di vita, restituendo la meraviglia della biodiversità e la ricchezza delle idee che hanno plasmato oltre due secoli di studi e scoperte.
Il MUST è un’esperienza sensoriale e inclusiva, capace di affascinare e coinvolgere: un vero ponte tra il passato e il futuro della Storia Naturale.
Tanti i reperti che hanno destato la curiosità dei partecipanti: le meteoriti, le piume degli uccelli del Paradiso, le ampolle di Foulcault, gli Okapi, gli uomini Leopardo e la meravigliosa scatola delle farfalle!
