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LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre
Itinera EmiliaDal 2 ottobre 2026 all'8 marzo 2027, il Palazzo del Governatore ospita 𝗟𝗲𝗶. 𝗥𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲, 𝗱𝗮 𝗩𝗮𝗻 𝗚𝗼𝗴𝗵 𝗮 𝗠𝗼𝗱𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲.
Un viaggio nell'arte e nell'universo femminile attraverso oltre 60 opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: dipinti, sculture, fotografie e arazzi raccontano, con sensibilità e stili diversi, figure femminili reali e ideali, firmate da grandi protagonisti della storia dell'arte.
Prodotta dal Comune di Parma e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con la collaborazione di Solares Fondazione delle Arti, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma e di Regione Emilia-Romagna, l’esposizione è curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi.
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Dalle iconiche copertine di Harper’s Bazaar ai palcoscenici scintillanti di Hollywood, Romain de Tirtoff — in arte Erté — non ha solo disegnato abiti: ha dato forma al sogno dell’Art Déco.
Le sue creazioni sono geometrie sofisticate, tessuti che avvogono il corpo femminile in linee sinuose e impossibili, visioni che trasformano l’ordinario in straordinario.
Nel 1970 Franco Maria Ricci ne intuì il genio immortale, dedicandogli un volume della leggendaria collana I Segni dell’Uomo e dando inizio a una collezione di 28 opere presenti nella collezione permanente del Labirinto.
Dal 28 marzo al 28 giugno, le opere di Ertè esposte al Labirinto diventeranno circa 150, molte di esse mai mostrate in pubblico, e ci racconteranno l’uomo che ha vestito il mito: da Mata Hari alle prime dive del cinema.
Sarà un viaggio nel tempo, un percorso scenografico nella poliedrica, stravagante, originale produzione di un artista che ha rivoluzionato la moda dei primi anni del Novecento.
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BERNARDO BERTOLUCCI. IL NOVECENTO
Dal 27 marzo al 26 luglio 2026 - Palazzo del Governatore (Parma)
Articolata, inaspettata, ricca di spunti questa mostra che nel celebrare il 50° del film 'Novecento' racconta un lungo percorso nella cultura e nella società italiana.
Ci sono musica, arte, cinematografia, psicanalisi, costume, politica e tanta vita nell'allestimento creato presso il Palazzo del Governatore.
Un pezzo della nostra storia comune che travalica i confini del film e ci ricorda chi eravamo.
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‘Non avrai altro stile all’infuori di me’.
Palazzo Pigorini accoglierà una grande mostra dedicata a Steve McCurry, dal 22 novembre 2025 al 12 aprile 2026.
Nei suggestivi ambienti del primo e secondo piano, il celebre fotografo sarà protagonista di un percorso curato da Biba Giacchetti, profonda conoscitrice della sua opera. Le immagini non saranno ordinate secondo criteri cronologici o geografici, ma dialogheranno tra loro per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, rivelando quei fili invisibili che uniscono persone e luoghi, anche quando sembrano lontanissimi.
L’allestimento restituisce il senso universale di umanità che attraversa ogni scatto di Steve McCurry. In mostra saranno presenti anche le sue fotografie più iconiche, tra cui l’indimenticabile ritratto della ragazza afghana, insieme a immagini realizzate in oltre quarant’anni di viaggi: scatti intensi provenienti dal Sud-Est asiatico, dalla Cina, dal Sud America e da molti altri angoli del mondo.
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Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 è la nuova mostra che ci propone la Fondazione Magnani Rocca
Itinera Emilia‘Non avrai altro stile all’infuori di me’.
Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 è la nuova mostra che ci propone la Fondazione Magnani Rocca dal 13 settembre al 14 dicembre 2025.
Un percorso che attraverso immagini e spot pubblicitari ci coinvolge nell’esplosione di energia creativa che la moda italiana ha portato nel mondo tra il 1950 e il 2000.
Sono gli anni dei grandi stilisti italiani e dei grandi fotografi di moda che invadono di immagini la televisione e i giornali, influenzando e accelerando l’evoluzione dei modelli pubblicitari fino a modificare i costumi stessi della società italiana. La mostra si trasforma in un viaggio dove moda e pubblicità non sono soltanto strumenti di mercato, ma veri e propri narratori capaci di intrecciare desideri, sogni e identità, ridisegnando i contorni della cultura italiana.
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Nel cuore di Parma, presso il Palazzo del Governatore, oltre 60 capolavori provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, ci raccontano l’evoluzione di uno dei più grandi artisti del '900 italiano tra luce, movimento, geometrie, paesaggi e ritratti dei suoi affetti più intimi.
Un artista rivoluzionario, provocatore, tanto da definirsi il “Leonardo da Vinci del XX secolo”, Giacomo Balla (Torino, 1871 - Roma, 1958) viene celebrato a Parma con una retrospettiva incentrata proprio sulla luce, sua prima fonte d’ispirazione, soggetto e insieme oggetto di un’indagine appassionata inseguita per tutta la vita.
Dal 10 ottobre al 1° febbraio, RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.
Un’esposizione che stimola l’attenzione per la varietà degli oggetti presenti e dei supporti inusuali utilizzati.
L’atmosfera di quei tempi si coglie appieno anche nei quadri di Boldini, tradotti in tessuti cangianti da toccare, in profumi dedicati che riempiono la stanza di aromi.
Abiti originali dell’epoca, grandi manifesti, articoli di giornale e da toeletta completano un percorso museale divertente e stimolante.
Una splendida occasione per perdersi nei cieli di Antonio Allegri, detto il Correggio. Pittore manierista che a Parma esprime tutta la sua potenza visionaria immergendo il suo pennello e i nostri sguardi in cieli che ritraggono l’infinito, popolati da luce, colori, nuvole e tanta umanità.
Si inizia con la Camera di San Paolo. Misterioso e per lungo tempo sconosciuto capolavoro dipinto da Correggio per la nobile Badessa Giovanna da Piacenza e si prosegue con la chiesa di San Giovanni Evangelista, simbolo del lungo e profondo rapporto che il pittore avrà con i monaci benedettini.
L’ingresso in monastero, che ci consentirà di ammirare la Biblioteca Monumentale e la Sala del Capitolo, aiuta a comprendere la cultura benedettina a cui Correggio era così legato.
Il chiostro di San Benedetto è la porta d’accesso alla mostra Correggio 500 ambientata nel Refettorio Grande. Portare il cielo in terra, questa l’idea alla base degli scatti fotografici.
“Si erano vestiti della festa
Per una vittoria impossibile
Nel corso fangoso della Storia…”
Attilio Bertolucci
Agosto 1922 La Storia si fa nei borghi dell’Oltretorrente di Parma.
Tra le piazze, le osterie e i vicoli pieni di vita, il malcontento di un popolo povero e combattivo viene incanalato nell’attività politica e sindacale fino a esplodere nella resistenza alle squadre fasciste che vogliono spadroneggiare in città.
Seguiremo la storia e le gesta delle donne e degli uomini che supportarono gli Arditi del Popolo sfamandoli, curandoli e combattendo al loro fianco.
Attraverseremo i luoghi della battaglia, della festa, del dolore che ancora resistono nel quartiere "dlà da l’acqua".
Un racconto che terminerà a Palazzo Bossi Bocchi visitando la mostra "Alle Barricate" (dal 24 settembre al 29 gennaio 2023) ricca di documenti e di suggestivi allestimenti.
Visita guidata in Oltretorrente e alla mostra ‘Alle Barricate!’
COSTO:
Soci Itinera: 10€
Non soci: 15€
Per prenotazioni:
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Tel. 327 746 9902
Amiamo le canzoni di De Andrè, così semplici e vere, e amiamo la torta fritta.
Abbiamo pensato di regalarci e regalarvi una serata che unisce queste nostre due passioni.
Una cena a base dei nostri prodotti tipici in un antico mulino e le canzoni più belle di Fabrizio De Andrè in versione acustica.
Torta fritta, prosciutto, tortelli, cappelletti in brodo e la mitica torta di Langhirano ci aspettano in uno spazio riservato in esclusiva per noi.
Sarà un’occasione per ritrovarci, per conoscere gente, per coccolare il nostro palato e dare spazio (perché no?) alla nostra voglia di cantare.
Altro...
La Bellezza è la nostra quotidianità.
La mostriamo nelle nostre visite guidate, la ricerchiamo studiando nuovi itinerari.
Scopriamo ogni giorno quanto sia necessaria a noi e a tante persone che incontriamo.
A ognuno parla in modo diverso e provoca emozioni diverse
In tanti la cercano e ne parlano con noi
Ma la Bellezza cos’è? Dov’è? In un’opera d’arte custodita in un museo o in un tramonto mozzafiato?
E il Bello può nascere dal Male?
Vogliamo parlarne con un giovane filosofo, davanti a un calice di vino e a qualche stuzzichino, nel calore di un locale riservato solo per noi.
Tre serate di chiacchiere in nostra compagnia per (ri)trovare uno spazio di relazione e riflessione.
Lo confessiamo. La mostra sui Farnese stava per chiudere e noi ci sentivamo già un po’ orfani di quella straordinaria famiglia che ha lasciato un segno così bello e profondo nella nostra città
Per la curiosità di vedere con i nostri occhi i paesaggi e i luoghi farnesiani, abbiamo investito qualche giorno di vacanza attirati verso il centro Italia tra la Tuscia, dove la famiglia aveva le sue radici, e Roma che l’ha vista al suo massimo splendore.
Prima tappa al lago di Bolsena, che spunta come un mare tranquillo nel cuore della penisola. Punteggiato di residenze farnesiane, ha nel suo centro l’isola Bisentina, utilizzata da Ranuccio Il Vecchio come pantheon per la nascente dinastia.
Scendendo verso Il lago di Vico, si incontra la fortezza di Caprarola, strategicamente eretta sulla strada verso Roma e tramutata in residenza rinascimentale dal Gran Cardinale Alessandro Farnese. Bisogna concedersi del tempo per godere della fusione tra l’architettura visionaria del Vignola, le decorazioni pittoriche e l’estetica dei giardini, passeggiando tra interni e esterni, tra sole e ombra al suono delle fontane. Un luogo di delizie, frequentato da chi voleva rendere omaggio al potentissimo prelato.
Per ultimo il sito più difficile da visitare, Palazzo Farnese. Perché nel cuore di Roma, a un passo da Campo de’ Fiori e dal suo mercato dove, considerati i 40° di temperatura, ci concediamo una granita. Perché sede della blindatissima Ambasciata di Francia. Qui hanno lavorato come architetti Antonio Sangallo il Giovane, Michelangelo, Vignola, Della Porta e si vede. Dall’esterno rigoroso ma alleggerito dal balcone e dalla cornice michelangiolesca, all’interno squadrato da colonne concepite come summa dell’architettura antica, agli spazi vasti, ai corridoi, alle stanze, ai camerini dove i cardinali Farnese ricevevano e gli artisti che contribuivano allo splendore della famiglia con le loro opere, vivevano. Si percepisce un senso di vuoto, lasciato dai tanti oggetti preziosi che conteneva e che ora sono custoditi altrove, ma rimane la grandezza di un progetto che testimonia un’ambizione sfrenata.
Potere, capacità di spesa, alto livello culturale che si rispecchiano anche in ciò che i Farnese hanno lasciato nel nostro Ducato. Su tutto lo splendido Teatro Farnese di Parma, cuore del Complesso Museale della Pilotta, visitabile quale tappa fondamentale dei nostri tour cittadini.
Si sa, Parma con le sue 3 straordinarie DOP (Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e Culatello di Zibello) è il cuore della foodvalley.
Si sa anche che dal 2015 è stata nominata Città creativa dell’Unesco per la Gastronomia e che nel programma culturale di settembre, a Parma, non poteva mancare un evento legato al cibo: “Settembre Gastronomico”, appunto.
Un mese di approfondimenti sulle DOP del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto di Parma e del Culatello di Zibello, sulle filiere della pasta, del pomodoro, del latte e delle alici. Un evento diffuso che coinvolgerà luoghi significativi della città, ristoratori, imprese del territorio e protagonisti della cultura.
L’esperienza gastronomica si intreccerà con quella musicale, teatrale e sportiva.
La Cena dei Mille, danze a tema, il Festival Verdi e il Galà della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico con la nostra plurimedagliata nuotatrice Giulia Ghiretti, offriranno una degna cornice alla manifestazione.
Per chi è curioso del cibo, per chi ama la buona tavola, un’occasione per approfondire il legame speciale tra questo territorio, la sua gente e i suoi prodotti grazie ai nostri tour enogastronomici personalizzati.
La mostra “OPERA, il palcoscenico della società”, ti accoglie con luci soffuse e con i colori vivaci dei dipinti che ospita, primo fra tutti l’Hayez dei Vespri Siciliani.
Il materiale presente nelle sale austere del Palazzo del Governatore, stimola un variegato numero di riflessioni e di possibili percorsi tematici.
La parola chiave sta nel titolo: OPERA. Genere d’intrattenimento che col popolo, e in particolare quello italiano, ha davvero a che fare.
L’esposizione tocca aspetti sociali, politici, musicali, scenografici, cinematografici di una forma d’arte che nasce all’interno di un teatro ma che da esso esce, rappresentando Parma nel mondo.
Tra immagini di repertorio, modellini di macchine sceniche, spartiti, poster e antichi bozzetti, il percorso si snoda con un tratto di leggerezza rappresentato dagli splendidi abiti indossati nel corso degli anni dalle cantanti più famose, quelle Divine Voci che dell’opera sono le protagoniste.
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