Skip to main content

Dalle iconiche copertine di Harper’s Bazaar ai palcoscenici scintillanti di Hollywood, Romain de Tirtoff — in arte Erté — non ha solo disegnato abiti: ha dato forma al sogno dell’Art Déco.
Le sue creazioni sono geometrie sofisticate, tessuti che avvogono il corpo femminile in linee sinuose e impossibili, visioni che trasformano l’ordinario in straordinario.

Nel 1970 Franco Maria Ricci ne intuì il genio immortale, dedicandogli un volume della leggendaria collana I Segni dell’Uomo e dando inizio a una collezione di 28 opere presenti nella collezione permanente del Labirinto.

Dal 28 marzo al 28 giugno, le opere di Ertè esposte al Labirinto diventeranno circa 150, molte di esse mai mostrate in pubblico, e ci racconteranno l’uomo che ha vestito il mito: da Mata Hari alle prime dive del cinema.
Sarà un viaggio nel tempo, un percorso scenografico nella poliedrica, stravagante, originale produzione di un artista che ha rivoluzionato la moda dei primi anni del Novecento.

 

RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.

BERNARDO BERTOLUCCI. IL NOVECENTO

Dal 27 marzo al 26 luglio 2026 - Palazzo del Governatore (Parma)

Articolata, inaspettata, ricca di spunti questa mostra che nel celebrare il 50° del film 'Novecento' racconta un lungo percorso nella cultura e nella società italiana.
Ci sono musica, arte, cinematografia, psicanalisi, costume, politica e tanta vita nell'allestimento creato presso il Palazzo del Governatore.
Un pezzo della nostra storia comune che travalica i confini del film e ci ricorda chi eravamo.

 

RICHIEDICI INFO PER VISITE DI GRUPPO.

Il MUST dell’Università di Parma nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico e storico dell’Ateneo, proponendo un percorso innovativo in cui natura, memoria e ricerca si intrecciano in un racconto unico.

Attraverso sale tematiche e allestimenti immersivi, il visitatore ripercorre la storia dei musei di storia naturale: dalle wunderkammern rinascimentali alle collezioni arricchite da Maria Luigia, fino al lavoro degli studiosi Strobel, Del Prato e Andres. Il viaggio prosegue con le avventure africane dell’esploratore Vittorio Bottego e con le più recenti acquisizioni che testimoniano l’evoluzione della ricerca scientifica.

Il Museo offre un itinerario cronologico che unisce scienza, collezioni originali e storie di vita, restituendo la meraviglia della biodiversità e la ricchezza delle idee che hanno plasmato oltre due secoli di studi e scoperte.

Il MUST è un’esperienza sensoriale e inclusiva, capace di affascinare e coinvolgere: un vero ponte tra il passato e il futuro della Storia Naturale.

Tanti i reperti che hanno destato la curiosità dei partecipanti: le meteoriti, le piume degli uccelli del Paradiso, le ampolle di Foulcault, gli Okapi, gli uomini Leopardo e la meravigliosa scatola delle farfalle!

I luoghi più significativi, i sapori più esclusivi in un tour parmigiano da percorrere in tutti i momenti dell'anno.

Si partirà al mattino da Piazza del Duomo, visitando la Cattedrale di Santa Maria Assunta che ci accoglierà in tutta la sua eleganza. Si arriverà al transetto dove si ammirerà la celebre Deposizione dell’Antelami e l’incredibile cupola di Antonio Allegri per poi uscire, incamminandosi all’ombra della grande abside verso il vicino Monastero di San Giovanni Evangelista con la sua chiesa, primo esempio di edificio religioso rinascimentale della città.

La meta successiva sarà il cuore pulsante di Parma: Piazza Garibaldi. Antico foro romano, appare composta da edifici molto diversi tra loro. La vostra guida illustrerà la loro particolare storia e struttura mentre voi, perché no, assaporerete un delizioso gelato o una cioccolata calda!

La nostra passeggiata proseguirà verso la Basilica della Steccata, il Teatro Regio e il Complesso della Pilotta per terminare tra i vicoli più caratteristici della città, seduti insieme al tavolo di un locale tipico, pronti per la degustazione guidata delle nostre DOP: Parmigiano-Reggiano; Prosciutto di Parma; Culatello di Zibello e brindando con un fresco calice di Malvasia.

Una mezza giornata per innamorarsi di Parma.

 

Nel cuore della città, all’ombra della grande Cattedrale c’è un luogo di silenzio, di pace e di bellezza.
Il suo accesso è grande e conosciuto: la chiesa di San Giovanni Evangelista che del santo racconta la vita grazie ai mirabili affreschi di Correggio.

IMG 4126
Una porta d’ingresso straordinaria per uno spazio unico che si apre alle nostre visite guidate.


Entreremo negli antichi chiostri ripercorrendo la vita dei monaci, qui fin dall’anno 980.
Il tempo dello studio, nello Scriptorium rinascimentale. Il tempo del pasto nel Refettorio. Il tempo della condivisione nella Sala del Capitolo. Il tempo della liturgia nella fiabesca Sagrestia antica.


Un’immersione nella regola di San Benedetto che diventa viva e presente lungo un percorso unico nel panorama artistico parmense.

Visitare questa mostra è un privilegio.

Vedere l’uomo del Medioevo attraverso gli occhi (e le mani) di un suo contemporaneo, significa essere trasportati indietro di 800 anni, in un mondo lontanissimo da quello attuale.

Un uomo che è protagonista del tempo terreno, scandito dall’alternanza delle stagioni e dei lavori agricoli, un uomo che non distoglie mai i suoi occhi dal cielo, dalle stelle, dall’entità superiore che governa il tutto.

Benedetto Antelami crea figure eterne che si staccano dalla pietra e diventano racconto. Contadini nobilissimi per cui il lavoro non è più una maledizione ma rito sacerdotale.

La Mostra dei Mesi e delle Stagioni, ospitata nel Battistero, è il fulcro della nostra visita alla Piazza Duomo di Parma che comprende anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano. Siti che ospitano altre meravigliose opere di questo grande genio della scultura e dell'architettura medievale.

Volete inserire questa visita all’interno di un programma più ampio? Chiedeteci itinerari personalizzati!

 

La galleria d’arte moderna Ricci-Oddi è salita recentemente alla ribalta dopo il ritrovamento del Ritratto di signora di Gustav Klimt, sottratto alla collezione nel 1997.

Aperta al pubblico nel 1931, ci racconta una storia di puro amore e passione per l’arte contemporanea. Il suo fondatore, Giuseppe Ricci Oddi, fece costruire l’edificio che la ospita come un “tempio” dedicato a opere di autori contemporanei di cui molti, all’epoca, poco o per niente conosciuti.

Una visita che ci regala una panoramica dell’arte italiana ed europea dal periodo romantico agli anni ’40 del Novecento.

Tra gli autori presenti: Fattori, Hayez, Signorini, Bocchi, Boldini, Boccioni, De Pisis, Sartorio, Segantini… e il Klimt recuperato, uno dei soli 3 dipinti del pittore austriaco presenti in Italia.

Nei suggestivi ambienti dell’ex-fornace Gallotti un museo interessantissimo ci porta in una Bologna ormai scomparsa ma che sopravvive in un’industria ancora prospera e innovativa.

Parliamo dell'industria della seta, sviluppatasi in città tra i secoli XIV e XVII grazie all’abbondanza d’acqua (canali, navigli) e all’ingegno dei bolognesi.

Nella sezione dedicata, come in un viaggio a ritroso nel tempo, si può ammirare la ricostruzione funzionante di un mulino d’epoca alimentato da ruote idrauliche, indispensabile per fornire l’energia necessaria alla produzione. Un vero capolavoro di innovazione e creatività.

Al piano terra, dove si trovavano i 16 forni per la cottura dei laterizi, sono esposti modelli e macchine provenienti dall’istituto tecnico più antico della città. Una dimostrazione tangibile dei diversi ambiti in cui l’industria bolognese ha saputo svilupparsi: partendo dai gelati per arrivare ai motori.

Il monaco Donizone, biografo di Matilde di Canossa, racconta un episodio accaduto nel 1046: Enrico III di Germania di passaggio a Piacenza, chiede al signore di Canossa Bonifacio, padre della Gran Contessa, di poter assaggiare il “balsamo” di cui aveva tanto sentito parlare. Al futuro Imperatore verrà inviata una botticella d’argento contenente il prezioso nettare.

Visitare un’acetaia di Aceto Balsamico Tradizionale (ABT) è ancora oggi un’esperienza unica. E’ un privilegio poter raccontare della pazienza, della passione e del legame con territorio che questo prodotto rappresenta.

E’ la magia dell’attesa che si sprigiona dopo decenni in sapori densi di ricordi: legno, frutta, uva, tempo…

Non si può dire di avere conosciuto la gastronomia emiliana senza aver sperimentato questa eccellenza.

Le nostre guide sapranno condurvi in questo mondo attraverso il racconto e la degustazione guidata di ABT nei suoi diversi gradi di maturazione (minimo 12, 20 e 25 anni!!).

Scrigno di prodotti preziosi, così si potrebbe definire la gastronomia sul territorio di Reggio Emilia. Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale in primis, seguiti da una moltitudine di altre delizie.

La visita alla produzione del “Re dei Formaggi” o dell'“Oro Nero” apre le porte a un mondo meraviglioso fatto di tradizioni antiche e di un saper fare unico tramandato di generazione in generazione per centinaia di anni.

Le nostre guide conoscono tutte le fasi che portano alla formazione di questi tesori locali e saranno ben felici di condividerle con voi.

Per godere appieno dei gusti e dei sapori del territorio reggiano non potrà mancare uno spuntino o un pasto con l’erbazzone, famosa torta salata a base di bietole e spinaci che diventa scarpazzone la variante di montagna in cui si aggiunge il riso, con i salumi del territorio accompagnati dal gnocco (al forno o fritto), i tortelli d’erbe, zucca e patate (ravioli), le cipolle borettane (deliziose in agrodolce) e un buon calice di Lambrusco.

Info e Prenotazioni per questo Tour

Please type your full name.
Please type your full name.
Invalid email address.
Please type your full name.

0/1000

Valore non valido
Accettazione Privacy(*)
Accettazione Privacy
Valore non valido
icon slide

viaggi di istruzione

VISITE DI ISTRUZIONE

Laboratori, escape room e Visite Esperenziali... ...le nostre nuove proposte dedicate alle visite didattiche.
Scoprite i nostri itinerari didattici dedicati alla scuole di ogni grado.

RICHIESTE INFORMAZIONI