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Una terra di vento, di rive sabbiose e di cammini.

Bisogna seguire il fiume per conoscere questa valle.

Sul Trebbia si affacciano il Castello di Rivalta, il Parco Archeologico di Travo, il Ponte Gobbo di Bobbio e l’Abbazia di San Colombano.

Uno snodo fondamentale per i pellegrini medievali che percorrevano la Via degli Abati, variante appenninica della Francigena.

Un fiume che racconta storie antiche e che, con le sue acque ancora limpide e balneabili, offre un contatto pieno con la natura.

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L’XI, XII e XIII secolo hanno lasciato a Parma antichi simboli scolpiti nella pietra e le più affascinanti architetture della città. Tra i più interessanti luoghi da scoprire ci sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero, il Museo Diocesano e la chiesa di Santa Croce in Oltretorrente.

L’itinerario è dedicato all’analisi della trama di figure, simboli e rimandi culturali che raccontano una storia millenaria all’insegna della spiritualità, della quale il complesso di Piazza Duomo costruisce il centro primario.
Potremo osservare i reperti del Museo Diocesano, i capitelli istoriati della Cattedrale, i rilievi degli esterni e i sorprendenti affreschi del Battistero, considerato il più importante ciclo di affreschi conosciuto del XIII secolo.
Una parte dell’itinerario è dedicato alla figura di Benedetto Antelami e all’analisi dei suoi capolavori cittadini: la lastra raffigurante la Deposizione di Cristo dalla Croce, firmata e datata 1178, e il Battistero, che rappresenta la perfetta sintesi di architettura, scultura e pittura e custodisce all’interno il celebre ciclo dei “Mesi”.

Spostandoci nella zona occidentale di Parma, il cosiddetto Oltretorrente, sarà possibile rivivere l’esperienza dei pellegrini in transito sulla via Francigena o Romea, dal loro ingresso in città attraverso Porta Santa Croce all’arrivo in piazza Grande. Nella chiesa di Santa Croce sono visibili i meravigliosi capitelli medievali che ci riportano al mondo fantastico e simbolico tipico della mentalità medievale. Proseguendo lungo la via Emilia verso il centro storico il racconto si soffermerà sulla nascita dell’ospedale nel 1201 e sulla presenza di tanti “hospitalia” che servirono da rifugio ai pellegrini di passaggio per Parma.

Arrivati al vecchio ponte di pietra inutilizzato dalla grande piena del 1177 e oggi parzialmente visibile nel sottopasso della via Emilia,  si ritorna nella parte storica della città fino alla piazza principale oggi piazza Garibaldi.

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