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Il monaco Donizone, biografo di Matilde di Canossa, racconta un episodio accaduto nel 1046: Enrico III di Germania di passaggio a Piacenza, chiede al signore di Canossa Bonifacio, padre della Gran Contessa, di poter assaggiare il “balsamo” di cui aveva tanto sentito parlare. Al futuro Imperatore verrà inviata una botticella d’argento contenente il prezioso nettare.

Visitare un’acetaia di Aceto Balsamico Tradizionale (ABT) è ancora oggi un’esperienza unica. E’ un privilegio poter raccontare della pazienza, della passione e del legame con territorio che questo prodotto rappresenta.

E’ la magia dell’attesa che si sprigiona dopo decenni in sapori densi di ricordi: legno, frutta, uva, tempo…

Non si può dire di avere conosciuto la gastronomia emiliana senza aver sperimentato questa eccellenza.

Le nostre guide sapranno condurvi in questo mondo attraverso il racconto e la degustazione guidata di ABT nei suoi diversi gradi di maturazione (minimo 12, 20 e 25 anni!!).

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Scrigno di prodotti preziosi, così si potrebbe definire la gastronomia sul territorio di Reggio Emilia. Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale in primis, seguiti da una moltitudine di altre delizie.

La visita alla produzione del “Re dei Formaggi” o dell'“Oro Nero” apre le porte a un mondo meraviglioso fatto di tradizioni antiche e di un saper fare unico tramandato di generazione in generazione per centinaia di anni.

Le nostre guide conoscono tutte le fasi che portano alla formazione di questi tesori locali e saranno ben felici di condividerle con voi.

Per godere appieno dei gusti e dei sapori del territorio reggiano non potrà mancare uno spuntino o un pasto con l’erbazzone, famosa torta salata a base di bietole e spinaci che diventa scarpazzone la variante di montagna in cui si aggiunge il riso, con i salumi del territorio accompagnati dal gnocco (al forno o fritto), i tortelli d’erbe, zucca e patate (ravioli), le cipolle borettane (deliziose in agrodolce) e un buon calice di Lambrusco.

Il sette luglio alle sette si rinnova la sfida di FICO, la Fabbrica Italiana Contadina, nata nel 2017 alle porte di Bologna.

Basata su (ovviamente) sette aree tematiche dell’agroalimentare la nuova Disneyland del cibo nasce con una mission: appassionare alle eccellenze enogastronomiche italiane divertendo.

Turisti, famiglie e foodies avranno a disposizione esperienze multisensoriali, attrazioni cibocentriche, animali della fattoria, il tutto gestito da 60 operatori del settore.

Cavalcare un cannolo siciliano, fare un tour dentro una forma di formaggio… non capita spesso!

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Lungo le quattro valli che collegano gli Appennini alla pianura, si producono le tre D.O.P. che rendono famosa la gastronomia locale: coppa, pancetta e salame.

Già questo dato sarebbe sufficiente per giustificare una visita in queste terre, ma non è tutto.

I colli piacentini sono infatti produttori di ottimi vini D.O.C. che affondano le loro antiche radici nella storia locale, dagli etruschi ai romani.

Tra i bianchi spicca l’Ortrugo, tra i rossi il Gutturnio mentre il dolce Vin Santo è prodotto a Vigoleno.

I nostri gourmet tour sono viaggi nei sapori locali frutto di tradizioni millenarie e abbinabili con visite storico-artistiche dedicate.

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Si sa, Parma con le sue 3 straordinarie DOP (Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e Culatello di Zibello) è il cuore della foodvalley.

Si sa anche che dal 2015 è stata nominata Città creativa dell’Unesco per la Gastronomia e che nel programma culturale di settembre, a Parma, non poteva mancare un evento legato al cibo: “Settembre Gastronomico”, appunto.

Un mese di approfondimenti sulle DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, la pasta, il pomodoro, il latte con i prodotti lattiero/caseari e le alici. Un evento diffuso che coinvolgerà i ristoratori della città, sfidati a proporre e reinventare piatti basati proprio su queste eccellenze.

L’esordio sarà targato Cibus OFF, evento fuorisalone e naturale volano per CIBUS, la fiera internazionale dell’agroalimentare che ritorna ad aprire le sue porte a operatori italiani e esteri.

L’esperienza gastronomica si intreccerà con quella musicale e teatrale.

Cene – spettacolo, balli, la riapertura del Festival Verdi e il progetto Parma Città della Musica offriranno una degna cornice alla manifestazione.

Per chi è curioso del cibo, un’occasione per indagare il legame speciale tra questo territorio, la sua gente e i suoi prodotti grazie ai nostri tour enogastronomici personalizzati.

Il consorzio di Modena garantisce la qualità e l'utilizzo del metodo tradizionale per la produzione di questo magico condimento, che è un vero toccasana per il palato e per lo spirito.

L’aceto balsamico tradizionale nasce dal solo mosto d’uva cotto che, lentamente, anno dopo anno, viene affinato in botti di legno con travasi che conferiscono al prodotto sapori unici : degustarne i diversi gradi di maturazione è un’esperienza per veri gourmet.

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I più conosciuti vitigni della viticoltura collinare parmense, che accompagnano alla perfezione i piatti della cucina tradizionale, sono il Malvasia di Candia aromatica, il Barbera, il Bonarda, e naturalmente il Lambrusco. Vini giovani e frizzanti, che coniugano allegria e leggerezza. La visita a una cantina vinicola sui colli a Sud della città offre la possibilità di degustazioni e abbinamenti preziosi con i prodotti tipici del territorio, primi fra tutti le famose D.O.P. (Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Culatello di Zibello).

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Prodotto esclusivamente con latte fresco senza conservanti, rispecchia ancora oggi una tradizione millenaria. La visita a un Caseificio di Parmigiano Reggiano D.O.P. vi porta nel cuore del prodotto, mostrandovi la nascita, la salatura e la spettacolare stagionatura delle forme.

Dopo aver osservato le fasi della lavorazione, il riposo e la stagionatura non può mancare la degustazione finale. Le guide di Itinera Emilia sono A.P.R. (Assaggiatori del Parmigiano Reggiano),  grazie alle loro indicazioni potrete apprezzare le caratteristiche delle differenti stagionature e i possibili usi del Re dei formaggi in cucina.

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