Visita classica di Reggio Emilia

Questo itinerario che si snoda nel centro storico della città, permette di accostarsi alla storia millenaria della città padana, collocata, come gli altri centri emiliani, sull'asse della Via Aemilia dove, nel 175 a.C. i Romani fondarono un centro di scambi commerciali denominato Regium Lepidi dal nome del console Marco Emilio Lepido, costruttore dell'omonima via.
La visita si snoda in un susseguirsi di piazze: piazza del Teatri, piazza Grande, oggi Prampolini con il Duomo, il Battistero e il Palazzo del Comune, piazza San Prospero, con l'omonima Basilica per concludersi su Corso Garibaldi, ove si trova il Santuario della Madonna della Ghiara, con splendidi cicli di affreschi di scuola emiliana del Seicento.

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Piazza dei Teatri

La vocazione teatrale della città è testimoniata dalla presenza di due teatri collocati a breve distanza l'uno dall'altro. Il Teatro Ariosto, di origine settecentesca, dedicato al grande poeta di origini reggiane, e il Teatro Municipale “Valli”, opera neoclassica tra le più belle in Italia.

Teatro Reggio Emilia "Romolo Valli"

Piazza Grande (Prampolini)

Delimitata su tre lati da edifici di origine medievale, a est la Cattedrale dalla facciata incompiuta con il Battistero e il Palazzo vescovile, a nord il Palazzo del  Monte, sede originaria del Comune e, sul lato opposto, il Palazzo Comunale ove è visitabile la Sala del Tricolore, luogo in cui nacque la bandiera italiana nel 1797.

Sala del Tricolore

Piazza San Prospero

Attraversando il Broletto, strada coperta medievale, si sfocia nella piazza dove  si trova la Basilica fondata nel X secolo e dedicata al santo protettore della città, affiancata da una torre ottagonale del Cinquecento, mai terminata. All'interno della chiesa è visibile uno spendido ciclo di affreschi realizzati da Camillo Procaccini negli ultimi decenni del Seicento e un coro ligneo a due ordini di stalli intagliati con una sezione originale di Cristoforo e Lorenzo da Lendinara.

Piazza San Prospero


Santuario della Madonna della Ghiara

Edificato a partire dal 1597 nel luogo in cui si era verificato un miracolo presso un antico affresco mariano, raccoglie le opere di grandi artisti del Seicento emiliano tra cui Alessandro Tiarini, Orazio Talami, Luca Ferrari, Lionello Spada e il Guercino.

Santuario della Madonna della Ghiara - Un particolare

Qualcosa in più

Musei Civici

Nell'ex convento di San Francesco sono riunite le collezioni comunali di storia naturale, archeologia, etnografia e arte secondo il criterio ottocentesco che presenta gli oggetti ordinatamente allineati sugli scaffali del mobilio ligneo d'epoca. Molto interessante le sezioni dalla preistoria all'epoca medievale con i mosaici di età romana.

Chiesa dei Santi Girolamo e Vitale

La chiesa attuale deve la sua costruzione all'architetto e scenografo reggiano Gaspare Vigarani che a partire dal 1646 realizzò un gioco di incastri architettonici tipici dell'epoca barocca. Uno dei tre oratori riproduce il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Chiesa Santi Girolamo e Vitale

Museo del Tricolore

L'itinerario museale ricostruisce le vicende storiche che portarono alla nascita della bandiera nazionale attraverso documenti e cimeli del periodo dalla nascita della Repubblica Reggiana nel 1796 ai moti del 1831.

Galleria Parmeggiani

Un insolito museo collocato in un Palazzo pseudo medievale, la cui torre svetta in un angolo di piazza della Vittoria. La galleria presenta le raccolte d'arte del pittore e collezionista spagnolo Ignacio Leòn y Escosura portate in Italia dall'anarchico reggiano Luigi Parmeggiani. Si tratta di un raro esempio di gusto collezionistico ottocentesco che accosta opere originali a falsi di qualità.

Galleria Parmiggiani e Teatro Ariosto

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