Visita classica di Modena

Cuore della città fin dall'epoca medievale è Piazza Grande che offre la vista della splendida Cattedrale,  riconosciuta Patrimonio mondiale dell'Umanità (World Heritage List), con la torre della Ghirlandina, gioiello dell'architettura romanica.

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I rilievi di Wiligelmo sulla facciata, quelli che decorano le porte d'ingresso  e le splendide metope custodite nel Museo diocesano permettono di ammirare l'evoluzione scultorea avvenuta all'alba del XII secolo in questa zona d'Italia mentre la visita alla Cattedrale, mirabile opera del magister Lanfranco,  rivela al visitatore splendide pagine di storia dell'arte dei secoli centrali del Medio Evo.

Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Comune, di origine medievale, con sale che rivelano gli affreschi di Nicolò dell'Abate (Sala del fuoco) di metà del Cinquecento e altre opere pittoriche dei secoli successivi.

Palazzo Comunale

Anche la “pietra ringadora”, utilizzata per arringare la folla ma anche per punire i debitori,  situata nell'angolo nord-est della piazza rivela il forte legame di questo  luogo con il passato.
Altra figura carissima ai modenesi è la statua della “Bonissima”, collocata all'angolo del porticato di sud-est a cui ancora non si riesca dare un'esatta identità.

Ma Modena fu anche capitale di un Ducato ed ecco quindi il Palazzo Ducale, dimora degli Este per più di due secoli, oggi sede dell'Accademia militare.

Su piazza Roma, dominata dal Palazzo e decorata dalla statua di Ciro Menotti, si affaccia anche la chiesa di San Domenico che contiene una pregevole scultura di Antonio Begarelli e, poco lontano, ecco la facciata della barocca chiesa di San Giorgio.

Una passeggiata sotto i portici che ricoprono buona parte del centro storico permette anche di ammirare le facciate e i cortili di splendide residenze nobiliari.

Qualcosa in più

All'interno del  Palazzo dei Musei, in origine Grande Albergo dei Poveri di fondazione estense, sono collocati:

  • Galleria Estense:  ospita ciò che resta della grande collezione dei duchi di Modena dopo la vendita dei 100 capolavori da parte di Francesco III. Vi si possono ammirare opere di Bernini, Correggio, Nicolo dell'Abate, Mazzoni, Begarelli, El Greco,  Velasquez, Reni, Guercino e altri ancora.
  • Museo lapidario: sono raccolte nel loggiato del Palazzo tutte le testimonianze di epoca romana ritrovate sul territorio modenese.
  • Musei civici: divisi nelle sezioni di archeologia, arte medievale e moderna, e la Collezione Gandini con oltre 2.000 frammenti di tessuti prodotti tra l'XI e il XIX secolo
  • Biblioteca estense: vale la pena di essere visitata anche solo per ammirare la Bibbia di Borso d'Este, mirabile opera composta a Ferrara alla metà del Quattrocento

Museo lapidario - Particolare

Chiesa di San Vincenzo: Pantheon della casa de'Este, che nella Cappella funebre ospita le spoglie di 16 duchi della dinastia ducale.
Chiesa di Sant'Agostino: originariamente pensata come Pantheon estense poi realizzato in San Vincenzo, la chiesa, contigua al Palazzo dei Musei, si presenta all'interno come una grande scenografia barocca con statue - personaggi appoggiati alla balaustra superiore.
Chiesa e monastero di San Pietro: di fondazione benedettina del X secolo, presenta un maestoso interno a cinque navate. La navata centrale è scandita da statue in terracotta, opera di Antonio Begarelli la cui sepoltura è collocata all'interno della chiesa stessa. E' visitabile lo splendido chiostro rinascimentale.

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